We Wood: è giunta l’ora di rivoluzionare la moda
Essere ecofashion addicted oggi significa sfilare per la principale via del centro con le scarpe in ecopelle, il borsello realizzato con i copertoni dei camion e la cintura con quelli delle bici. E al polso? Un orologio completamente in legno: oggi si può. L’idea è di WeWood, nata nel verde della Toscana dalla mente dell’imprenditore Alessandro Rosano, classe 1968 .
“I nostri orologi in legno vogliono coniugare design e gusto Italiano con l’impegno concreto nella salvaguardia del Pianeta” – spiega Roberto Nanni, responsabile marketing per il marchio WeWood – cercando di eliminare o ridurre drasticamente eventuali danni ambientali e recuperando le risorse utilizzate per creare ogni orologio”. Quindi anche il lusso può essere amico dell’ambiente. “Per creare i nostri orologi – continua Nanni – vengono utilizzati solo materiali sostenibili e riciclati”, sono realizzati in 100% legno naturale, senza materiali tossici, con la parte metallica della chiusura Nickel free, “e sono pensati con grande responsabilità e rispetto verso l’ambiente, senza però rinunciare all’eleganza, al prestigio delle linee e alla qualità del prodotto”.
Totalmente biodegradabili e ipoallergenici, gli orologi vengono proposti in modelli diversi e la loro colorazione è conferita dalla tipologia di legno utilizzato (sono sette i legni di pregio utilizzati, “prevalentemente di recupero, provenienti da altre attività di lavorazione del legname”), un materiale che rende l’accessorio estremamente leggero (50 grammi circa) oltre che stiloso e particolare nella sua semplicità. Eccetto la parte metallica e la batteria al litio, l’unica altra sostanza non lignea è una cera commestibile utilizzata in Giappone per proteggere le bacchette che si usano per mangiare, che qui viene applicata sui cinturini.
Inutile dire che non si tratta di sola estetica: “WeWood, oltre a curare il design nel minimo dettaglio, è particolarmente attento alla qualità. La progettazione è tutta italiana; il movimento degli orologi è fornito dalla giapponese Miyota che garantisce prestigio e affidabilità; e tutta la fase di assemblaggio viene svolta da personale specializzato. Ogni singolo pezzo è testato in fase di controllo prima di essere messo sul mercato. Nel 2014 abbiamo adottato le migliori procedure disponibili per offrire prodotti che rispondono ai più alti standard qualitativi nel settore degli orologi di legno”.
Ma questo progetto non si ferma qui e va ancora oltre. Già, perché oltre a scegliere e utilizzare materiali sostenibili ed ecologici, WeWood vuole anche ripristinare parte della materia prima che consuma. “Una delle principali caratteristiche dei nostri orologi – continua Nanni – è quella di aiutare concretamente l’ambiente grazie alla campagna “Pianta un albero”, un’iniziativa che prevede che venga piantato un albero per ogni orologio venduto. Il nostro obiettivo: rigenerare madre natura, un orologio alla volta”. L’American Forests (fondata nel 1875, è la più antica organizzazione nazionale di conservazione forestale senza fini di lucro degli USA) e Trees for the Future (dal 1989 assiste comunità, scuole e gruppi di volontari nella realizzazione di progetti ecosostenibili) sono le due associazioni internazionali con cui WeWood collabora per la realizzazione del progetto e grazie alle quali dal 2010 a oggi sono stati piantati oltre 300.000 alberi in tutto il mondo: “vogliamo arrivare ad 1 milione di alberi piantati entro il 2020” rilanciano dall’azienda.
Un buon motivo per accettare l’unico difetto: l’orologio non è impermeabile e non ha vita eterna: ma quando si deteriora, ad un prezzo assolutamente accessibile (da 89 a 139 euro), si può rinnovare il proprio stile e regalare un nuovo albero al Pianeta.
Alfonsa Sabatino